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Data ultimo aggiornamento 10 febbraio 2012 18.24
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Eravamo così felici di vivere per il Regno di Dio che pensammo di essere già giunti nel posto dove il Signore ci voleva. Guidati dal superiore del convento, iniziammo un cammino verso la consacrazione. Ben presto a noi si aggiunse qualche altro giovane. Io e un altro fratello, giunto in quel periodo in convento, fummo iscritti al corso di filosofia presso il Seminario interdiocesano di Salerno come seminaristi esterni. A Luglio 2002 avevo terminato il corso filosofico. Quella stessa estate ricevemmo la visita del Padre Generale dei Padri Vocazionisti, P. Ludovico Caputo, che ci propose di fare il noviziato con la Congregazione in modo da ricevere una formazione più adeguata e decidere in seguito la volontà di Dio per noi. Dal momento che ero l'unico ad aver terminato il corso filosofico, toccò a me partire e il entrai in noviziato. L' emisi i primi voti temporanei nelle mani del Padre Generale e fui trasferito allo studentato vocazionista di Roma per frequentare la facoltà di teologia. Con il permesso dei superiori maggiori, il Giovanna mi raggiunse a Roma e fu assegnata a dare una mano negli uffici della curia generalizia. Vivemmo 3 anni di infinita attesa fiduciosi che ben presto il Signore avrebbe trovato la strada per realizzare il suo progetto per noi. Qualche volta ci conduceva nel deserto e fu proprio in una di queste esperienze di solitudine e preghiera che sentimmo chiara la sua voce: dovevamo parlare dei nostri desideri al Padre Generale e sarebbe stato lui a condurci alla realizzazione del progetto che portavamo nel cuore. Il fummo ricevuti dal Padre Generale che ci accolse con amorevole premura di Padre e, preso visione dei nostri desideri, ci incoraggiò a pregare insieme a lui per discernere meglio il volere del Signore. L' , Giovanna consacrò la sua vita al Signore e indossò il primo abito religioso che avrebbe segnato l'inizio del suo cammino. L'anno dopo, desiderosi di esprimere con segni più visibili il cammino che stavamo per intraprendere, disegnammo l'abito della Fraternità. Questo doveva ricordare il Poverello d'Assisi e il Fondatore dei Padri Vocazionisti don Giustino Russolillo. L'abito realizzato fu un saio di colore grigio con cappuccio e scapolare. Il crocifisso, in ricordo di Don Giustino, è accompagnato da un laccio che varia di colore a secondo i tempi liturgici della Chiesa come don Giustino desiderava per le sue suore. Questo abito fu subito realizzato per Sr. Giovanna e sarà indossato da tutti i fratelli e le sorelle che il Signore vorrà inviare e che con voti perpetui entreranno a far parte della Fraternità. Dopo questi primi passi importanti decidemmo che era ora di provvedere ad un luogo che divenisse sede della Fraternità dove essa avrebbe potuto adorare e servire il Signore. Mettemmo in vendita l'appartamento di Suor Giovanna destinando il ricavato all'acquisto della casa per la comunità e per quanti il Signore ci avrebbe inviato. L'appartamento fu venduto per 140.000 euro e in base a tale ricavo iniziammo la ricerca della sede della Fraternità. Dopo qualche buco nell'acqua arrivò il grande giorno. Gesù aveva scelto: voleva la Fraternità nella terra del piccolo grande Francesco. "Vendesi villa con terreno, 128.000 euro", diceva l'annuncio. Non perdemmo nemmeno un secondo e informato il Padre Generale, andammo a fare il primo sopralluogo. Stupenda! Dopo qualche giorno ritornammo accompagnati dal Padre Generale e, grazie alla tenerezza dell'amore di Dio, ricevemmo un ulteriore sconto: prezzo definitivo 118.000 euro. Il firmammo l'atto di proprietà. Acquistata la Casa come da progetto, compresi che era giunto il tempo di scrivere qualcosa su quanto il Signore ci stava donando e così, da poche idee sparse qua e la, nacque il nostro primo Statuto. Il lo presentammo al Padre Generale. Il fu da lui approvato ed integrato con Decreto di erezione della Fraternità.
Ora bisognava trasformare la villa in
Casa di Preghiera per accogliere più fratelli possibili. Al primo piano vi
era già un appartamento con 3 camere, un bagno ed ampio salone mentre, a
piano terra, vi era un grande garage. Decidemmo di prestare le mani al
Signore e in men che non si dica ci ritrovammo a fare i muratori per il
regno di Dio. Lavorammo tutta l'estate e riuscimmo a trasformare il garage
in un accogliente appartamento di 3 stanze, due bagni e ampio salone. Con i
restanti soldi acquistammo 2 casette di legno, una per adibirla a cappella e
l'altra a cuci
Il io emisi i voti perpetui nella Famiglia Vocazionista con l'esplicita richiesta e altrettanto permesso di Fondare ed appartenere alla Fraternità. Il , per le mani di S. E. Mons. Gennaro Pascarella, Vescovo di Pozzuoli, ricevetti l'ordinazione diaconale. Ma il Signore aveva in serbo altre sorprese per noi. Il , fummo ricevuti, accompagnati dal nostro Padre Generale, da Sua Eccellenza Mons. Riccardo Fontana, Arcivescovo di Spoleto-Norcia, e attraverso di lui ci comunicò che quella casa da noi costruita con tanto amore, non sarebbe mai stata la Sua casa perchè Egli desiderava un luogo più idoneo, capace di accogliere più anime possibili per la sua gloria. Sua Eccellenza si prese del tempo per discernere la volontà di Dio Il sono stato ordinato sacerdote. Ci riconvocò il per presentarci il regalo di Dio. La Fraternità avrebbe avuto come sede un antico castello completamente restaurato con annessa parrocchia in un piccolo Borgo medioevale ai confini con la diocesi di Terni. La culla del progetto di Dio si sarebbe chiamato Porzano. Nello stesso giorno Sua Eccellenza in persona ci accompagno a visitare il castello. Non credevamo ai nostri occhi.... Tutto era MAGICO. Il luogo che avevamo sempre sognato era nostro! E così, ancora una volta, il nostro Gesù ci ha fatto una sorpresa d'amore e noi, come Maria diciamo: FIAT! La tua volontà Signore si adempia.... il tuo amore trionfi, la tua gloria risplenda in noi e in tutti, sempre più come in voi stesso.... o mio Dio e mio tutto! Come Maria, desideriamo essere i silenziosi servi del Signore che accettano la sua volontà con il sorriso sulle labbra e la gioia nel cuore. L' il Padre Generale ha aperto ufficialmente la sede della Fraternità tra gioioisi festeggiamenti organizzati dai fedeli della Parrocchia di Porzano. L' abbiamo ricevuto in dono dal Signore la nostra sorellina Sonia che ha deciso di condividere con noi questa stupenda avventura. Abbiamo fatto esperienza della fedeltà di Dio e sappiamo che quanti cercano la sua volontà troveranno in essa la propria felicità anche nelle prove e nelle sofferenze perché Colui che le permette è fedele. Dio ci vuole felici e lo saremo solo nel giorno in cui avremo aderito al progetto che Egli ha preparato per noi. ![]() ![]() |