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Insieme per annunciare Gesù

La nostra storia di fraternità di vita consacrata è iniziata nel 2000 quando io e Suor Giovanna, dopo essere stati incontrati dal Signore con il dono della conversione e della pace, abbiamo sentito il desiderio profondo di continuare la nuova vita ricevuta impegnandoci insieme a farci "tutto a tutti per salvare ad ogni costo qualcuno".

Tutti e due venivamo da esperienze poco felici e incontrato il Signore, per vie diverse, ci ritrovammo nello stesso momento, nello stesso posto, a desiderare le stesse cose: Vivere il Comandamento nuovo e trasmetterlo con la testimonianza della propria vita a chiunque il Signore ci avesse inviato. Come Abramo sentimmo nel cuore di dover lasciare tutto e partire per la “Terra Promessa”.

La nostra prima tappa fu un convento situato sul cocuzzolo di una montagna, nella provincia di Salerno. In esso si svolgeva un’attività di evangelizzazione guidata da un sacerdote Vocazionista coadiuvato da alcuni laici. Sr. Giovanna era una di loro e per anni aveva lavorato per il Signore senza rendersi conto della sua vera chiamata. Il nostro incontro fu il primo dono del Signore e fu la scintilla che accese i nostri cuori e ci diede l'imput per confidare gli uni agli altri i propri sogni.

Eravamo così felici di vivere per il Regno di Dio che pensammo di essere già giunti nel posto dove il Signore ci voleva. Guidati dal superiore del convento, iniziammo un cammino verso la consacrazione. Ben presto a noi si aggiunse qualche altro giovane.

Io e un altro fratello, giunto in quel periodo in convento, fummo iscritti al corso di filosofia presso il Seminario interdiocesano di Salerno come seminaristi esterni. A Luglio 2002 avevo terminato il corso filosofico. Quella stessa estate ricevemmo la visita del Padre Generale dei Padri Vocazionisti, P. Ludovico Caputo, che ci propose di fare il noviziato con la Congregazione in modo da ricevere una formazione più adeguata e decidere in seguito la volontà di Dio per noi.

Dal momento che ero l'unico ad aver terminato il corso filosofico, toccò a me partire e il 7 settembre 2002 entrai in noviziato.    L' 8 settembre 2003 emisi i primi voti temporanei nelle mani del Padre Generale e fui trasferito allo studentato vocazionista di Roma  per frequentare la facoltà di teologia. Con il permesso dei superiori maggiori, il  20 settembre 2003 Sr. Giovanna mi raggiunse a Roma e fu incaricata di dare una mano negli uffici della curia generalizia.

Vivemmo 3 anni di infinita attesa fiduciosi che ben presto il Signore avrebbe trovato la strada per realizzare il suo progetto per noi. Qualche volta ci conduceva nel deserto e fu proprio in una di queste esperienze di solitudine e preghiera che sentimmo chiara la sua voce: dovevamo parlare dei nostri desideri al Padre Generale e sarebbe stato lui a condurci alla realizzazione del progetto che portavamo nel cuore.

Il  16 aprile 2005  fummo ricevuti dal Superiore Generale che ci accolse con amorevole premura di Padre e, preso visione dei nostri desideri, ci incoraggiò a pregare insieme a lui per discernere meglio il volere del Signore.

L'1 Novembre 2005 , Sr. Giovanna consacrò la sua vita al Signore nelle mani del nostro Padre Generale e indossò, con il suo permesso, un abito che voleva essere segno estero della sua oblazione al Signore. L'abito scelto doveva ricordare il Poverello d'Assisi e il Fondatore dei Padri Vocazionisti don Giustino Russolillo. Esso è costituito da un camice lungo grigio, con scapolare, cintura in pelle ai fianchi, santo rosario e laccetto liturgico che cambia a secondo della memoria, festa o solennità del giorno, così come il Beato Giustino Russolillo desiderava.

Dopo questi primi passi importanti decidemmo che era ora di provvedere ad un luogo che divenisse sede della Fraternità dove essa avrebbe potuto adorare e servire il Signore. Con il consenso del Padre Generale mettemmo in vendita l'appartamento di Suor Giovanna destinando il ricavato all'acquisto della casa per la comunità e per quanti il Signore ci avrebbe inviato. L'appartamento fu venduto per 140.000 euro e in base a tale ricavo iniziammo la ricerca della sede della Fraternità. Dopo qualche buco nell'acqua arrivò il grande giorno.

Gesù aveva scelto: voleva la Fraternità nella terra del piccolo grande Francesco. "Vendesi villa con terreno, 128.000 euro", diceva l'annuncio. Non perdemmo nemmeno un secondo e informato il Padre Generale, andammo a fare il primo sopralluogo. Stupenda!

Dopo qualche giorno ritornammo accompagnati dal Padre Generale e, grazie alla tenerezza dell'amore di Dio, ricevemmo un ulteriore sconto: prezzo definitivo 118.000 euro.

Il   12 dicembre 2005 firmammo l'atto di proprietà.

Acquistata la Casa come da progetto, compresi che era giunto il tempo di scrivere qualcosa su quanto il Signore ci stava donando e così, da poche idee sparse qua e la, nacque il nostro primo Statuto.

Il  2 Aprile 2006 lo presentammo al Padre Generale.

Il 17 aprile 2006  fu da lui approvato ed integrato con Decreto di erezione della Fraternità.

Ora bisognava trasformare la villa di campagna in Casa di Preghiera per accogliere più fratelli possibili. Al primo piano vi era già un appartamento con 3 camere, un bagno ed ampio salone mentre, a piano terra, vi era un grande garage. Decidemmo di prestare le mani al Signore e in men che non si dica ci ritrovammo a fare i muratori per il regno di Dio. Lavorammo tutta l'estate e riuscimmo a trasformare il garage in un accogliente appartamento di 3 stanze, due bagni e ampio salone. Con i restanti soldi acquistammo 2 casette di legno, una per adibirla a cappella e l'altra a cucina e refettorio per la comunità.

 L' 8 settembre 2006  io emisi i voti perpetui nella Famiglia Vocazionista con l'esplicita richiesta e altrettanto permesso di guidare e vivere la vita di preghiera e apostolato nella Fraternità nascente.

Il 15 settembre 2006, per le mani di S. E. Mons. Gennaro Pascarella, Vescovo di Pozzuoli, ricevetti l'ordinazione diaconale.

Ma il Signore aveva in serbo altre sorprese per noi.

Il 23 giugno 2006, fummo ricevuti, accompagnati dal nostro Padre Generale, da Sua Eccellenza Mons. Riccardo Fontana, Arcivescovo di Spoleto-Norcia, e attraverso di lui, il Signore, ci comunicò che quella casa da noi costruita con tanto amore, non sarebbe mai stata la Sua casa perchè Egli desiderava un luogo più idoneo, capace di accogliere più anime possibili per la sua gloria. Sua Eccellenza si prese del tempo per discernere la volontà di Dio.

Il 15 settembre 2007 fui ordinato sacerdote.

Il  12 ottobre S. E. Mons. Riccardo Fontana ci riconvocò per presentarci il regalo di Dio. La Fraternità avrebbe avuto come sede un antico castello completamente restaurato con annessa parrocchia in un piccolo Borgo medioevale ai confini con la diocesi di Terni. La culla del progetto di Dio si sarebbe chiamata Porzano. Nello stesso giorno Sua Eccellenza in persona ci accompagnò a visitare il castello. Non credevamo ai nostri occhi.... Tutto era MAGICO: il luogo che avevamo sempre sognato era nostro! E così, ancora una volta, il nostro Gesù ci aveva fatto una dolce sorpresa d'amore e noi, con Maria innalzammo la nostra lode a Colui che tutto può e tutto realizza a solo titolo d'amore: FIAT! La tua volontà Signore si adempia.... il tuo amore trionfi, la tua gloria risplenda in noi e in tutti, sempre più come in voi stesso.... o mio Dio e mio tutto!

Il 1 ottobre 2008 il Signore confermò il suo progetto attraverso il grande dono della prima vocazione: Sr. Sonia.

Il 4 giugno 2010 ci arricchì con l'arrivo di Agostino e il 5 luglio dello stesso anno con l'ingresso di Gennaro.

Il 26 luglio 2012 al Signore è piaciuto provare la Fraternità con un distacco a dir poco doloroso, ma che di certo ha contribuito alla crescita e purificazione dei nostri cuori: la Fraternità ha lasciato, per uno strano disegno del Signore espresso attraverso i superiori maggiori, il castello di Porzano e soprattutto la stupenda famiglia parrocchiale che ci ha accolti, coccolati e cresciuti per 4 anni.

Maria Stella della Nuova evangelizzazione non ha mai lasciato la nostra mano e con premura di Madre ci ha condotti dove il Figlio suo ci stava aspettando. L'8 dicembre del 2012 ci è stato consegnato un nuovo popolo per le mani di S. E. Mons. Ernesto Vecchi, la parrocchia S. Nicola in Macchie di Amelia. Il 1° luglio 2013 S. E. Mons. Ernesto Vecchi ci ha assegnato come sede della Fraternità due strutture annesse alla parrocchia: La Casa Canonica e l'Istituto S. Giuseppe che abbiamo adibito a case di accoglienza per la nuova evangelizzazione e oratorio parrocchiale.

Il 16 maggio 2014 per bontà del Signore e disponibilità dei Frati Cappuccini della Provincia Umbra, con la benedizione di S. E. Mons. Ernesto Vecchi, abbiamo ricevuto come sede della Fraternità, il bellissimo Convento S. Giacomo in Amelia.

Il 5 settembre 2016 ci è stato affidato un nuovo popolo da S. E. Mons. Giuseppe Piemontese: la Parrocchia S. Francesco in Amelia.


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